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I romanzi di Jane Austen

Ho scoperto un amore che dura fino alla fine.
O almeno, fino all’ultima pagina.

Dall’8 Marzo Jane Austen con Donna Moderna: 6 romanzi di un’indimenticabile autrice in un’elegante collana. Scopri l’Inghilterra di inizio ‘800 come solo Jane Austen può raccontarla. L’autrice simbolo della letteratura inglese ci regala uno spaccato ironico e pungente della società: gli scontri generazionali, le differenze di classe e i pregiudizi di un epoca.

PERSUASIONE

Composto tra il 1816 e il 1817, Persuasione è l’ultimo romanzo completo di Jane Austen, scritto poco prima dell’aggravarsi della malattia che la portò alla morte. Pubblicato postumo dal fratello dell’autrice, il libro narra le contrastate vicende di due giovani, Anne, figlia di un Lord, e Frederick, ufficiale di marina. I due si amano, ma la ragazza presto si lascia persuadere dalla famiglia a rinunciare all’innamorato, di natali troppo umili. Frederick scompare per sette anni; quando torna, è un uomo ricco e influente, ma ancora pieno di rancore per essere stato abbandonato da Anne. Costei, ormai donna, si rende conto di averlo sempre amato, e solo dopo lunghi tentativi riuscirà a superare l’ostilità e il risentimento dell’uomo. Nell’ambito della produzione della Austen Persuasione segna l’adesione a temi più decisamente “romantici” e un rinnovato modo di guardare la natura e di descrivere i sentimenti umani. Il risultato è un’opera in cui, come scrisse Virginia Woolf, «Jane Austen comincia a scoprire che il mondo è più vasto, più misterioso e più romantico di quanto avesse supposto».

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

Dei sei romanzi di Jane Austen, scrittrice che Virginia Woolf ha defnito l’artista più perfetta tra le donne, Orgoglio e pregiudizio è il primo in ordine di tempo e insieme il capolavoro. Quando lo scrisse, la Austen aveva ventun anni e un’amica di famiglia l’aveva defnita la più graziosa, sciocca, leziosa farfalla in cerca di marito che sia dato incontrare. Frivola e ironica, non si distingueva dal mondo campagnolo e borghese cui apparteneva, fatto di tè, balli, firt della buona società, minuti e ridicoli incidenti della vita quotidiana. Ma su questi tenui motivi sapeva giocare con una grazia e una profondità uniche. Ed è così che, narrando in Orgoglio e pregiudizio la storia delle cinque sorelle Bennet e dei loro corteggiatori, riesce a evocare, con tocchi sobri e precisi, l’intero, incantevole, penetrante quadro della provincia inglese alla fine del Settecento.

EMMA

Pubblicato per la prima volta nel 1815, Emma è l’ultimo romanzo che Jane Austen vide edito e, a giudizio unanime della critica, il suo capolavoro. La protagonista, Emma Woodhouse, è una giovane donna bella, ricca e intelligente; fglia della benestante borghesia inglese, diventa amica di Harriet Smith, una donna di ben diverse fortune. Ma Emma, senza tener conto della differenza di classe sociale, si ostina a voler trasformare l’amica in una donna di grande fascino, un essere costruito a sua immagine e somiglianza. E nel frattempo non esita a intrecciare un firt con un giovanotto, Frank Churchill… Romanzo di grande complessità, costruito su un intreccio di storie e personaggi, Emma è tra le opere della Austen quello che ottenne fn dal suo apparire la maggior risonanza; un libro nel quale l’autrice raggiunge, pur all’interno di una struttura ancora settecentesca, uno stile di estrema eleganza e modernità.

RAGIONE E SENTIMENTO

Iniziato già nel 1795 con il titolo di Elinor and Marianne, Ragione e sentimento verrà pubblicato nel 1811 e, come gli altri maggiori romanzi della Austen, descrive le vicende di un’anima ingenuamente romantica che, attraverso l’esperienza, giunge a comprendere infine la realtà dell’esistenza. Protagonista sono le giovani sorelle Dashwood, Elinor, Marianne e Margaret che, alla morte del padre, vengono lasciate in ristrettezze economiche dall’avido fratellastro e sono costrette a ritirarsi e a vivere modestamente nel Devonshire. Qui conosceranno le pene e le gioie dell’amore, oltre alle difficoltà della vita quotidiana e, imparando a conciliare, appunto, la ragione con il sentimento, diventeranno donne. Attorno a questo processo di maturazione la Austen tesse una trama piena di grazia e ironia, in cui con la sua elegantissima prosa riesce ad analizzare e descrivere con straordinaria sottigliezza il contrasto e il dissidio tra istanze psicologiche e morali.

MANSFIELD PARK

Il mondo descritto da Jane Austen non varca mai i limiti della vita e degli ambienti da lei direttamente conosciuti, rinuncia ad avventurarsi nel fantastico o nell’ignoto. Eppure, il suo fine tocco ironico, la sua prosa elegante e fredda, la sottigliezza con cui analizza e descrive i conflitti tra esigenze morali e psicologiche conferiscono alla sua narrativa una non comune complessità e collocano l’autrice tra i più grandi nomi del romanzo inglese.

L’ABBAZIA DI NORTHANGER

La giovane Catherine Morland, in vacanza nella rinomata località di villeggiatura di Bath, si reca a visitare la sinistra abbazia di Northanger, rimanendo suggestionata al punto di confondere, progressivamente, fantasia e realtà. Divertita denuncia dei pericoli di un’acritica accettazione della letteratura, Northanger Abbey è al tempo stesso un’appassionata difesa della scrittura romanzesca che, da parodia dei falsi orrori propri della narrativa gotica, insensibilmente si muta in un romanzo di disincantato realismo le cui vicende mettono a nudo, con spietata eleganza, gli orrori autentici della realtà quotidiana. Pubblicato postumo agli inizi del 1818, ma pronto per la stampa nel 1803, Northanger Abbey è forse il più inconsueto tra i romanzi di Jane Austen, un raffinatissimo gioco intellettuale in cui realtà e immaginazione si affrontano riflettendosi l’una nell’altra, nell’apparente semplicità di una narrazione di straordinaria immediatezza.
Dall’8 Marzo
La prima uscita: Persuasione
E in più il cofanetto da collezione
a soli € 6,90*

*oltre al prezzo di Donna Moderna

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